Vi ricordo che DOMENICA 21 (apertura seggi h.8.00-22.00) e LUNEDI 22 GIUGNO (apertura seggi 7.00-15.00)…
Il Piano Mercati di Torino
Nella commissione commercio è stata presentata una indagine del Politecnico che ha preso in considerazione 1.500 interviste realizzate sul territorio, su 25 degli oltre 40 mercati torinesi. Trovate l’abstract della relazione a questo link: ___Abstract_Complessivo_Ita
Secondo lo studio, i consumatori sono per lo più anziani, sopra i 65 anni, con reddito medio-basso. Nello scegliere il mercato, sono influenzati da 4 fattori: fruibilità, sicurezza (sia per quanto riguarda la loro incolumità, che la qualità dei prodotti), assortimento e convenience (intesa non solo come convenienza economica, ma anche come praticità: si trova di tutto, c’è parcheggio, ecc.). Per il piano mercati la variabile più importante è la dimensione: più un mercato è grande, maggiori sono le possibilità di attrarre la clientela.
I prodotti “àncora”dei mercati, ovvero quelli che attraggono la clientela, sono soprattutto frutta e verdura.
Entrano però in gioco molti altre fattori (“esternalità”), sia negativi che positivi: un bel banco, l’assenza di stalli vuoti, il montaggio dei banchi in ritardo e lo smontaggio in anticipo, ecc.
Fondamentale – secondo lo studio – è che ogni mercato, per essere più attrattivo, abbia una sua identità (come accade anche per i centri commerciali): ad esempio, sia “famoso” per il pesce fresco, per i prodotti di marca o per le specialità regionali… Spesso invece – afferma l’indagine – i mercati non hanno neanche layout e orari ben definiti.
Nelle prossime settimane continueranno gli approfondimenti in Commissione e nelle Circoscrizioni e l’assessore Mangone avvierà il confronto con le Commissioni di Mercato e gli operatori del settore per capire come utilizzare le indagini effettuate ed eventualmente ragionare sulla possibile chiusura di alcuni mercati.