Il prossimo 4 marzo alle 14.30 partirà nella terza commissione un approfondimento sul tema della…
Car Sharing
A Torino sono trascorsi i primi sei mesi dall’avvio del servizio di car sharing libero, senza posto fisso. È il cosiddetto ‘free floating’: si prende l’auto parcheggiata in strada dov’è disponibile e la si lascia (sempre in strada) dov’è più comodo per il cliente, purché entro la zona coperta dal servizio.
Negli scorsi giorni si è svolta in Comune una commissione per fare il punto della situazione del servizio insieme ai responsabili di Enjoy e Car2Go.
Il mio giudizio personale è ampiamente positivo anche per la possibilità di utilizzare il servizio in molte altre città. Ho recepito anche un certo interesse dal mondo delle imprese per la mobilità dei loro dipendenti.
Per una questione di concorrenza non ci è stato detto quanti sono gli abbonati al neo-nato servizio di mobilità. Il dato complessivo delle auto in circolazione è di 850: quattrocentocinquanta Smart di Car2Go e quattrocento ‘Cinquecento’ di Enjoy. Sembra anche che i torinesi siano particolarmente corretti e puliti: le auto sono riconsegnate pulite e in ordine, i clienti si stanno dimostrando molto rispettosi. Sta funzionando bene anche l’accesso libero da restrizioni nella Ztl. L’unico problema è il passaggio nelle corsie preferenziali e nelle vie riservate ai mezzi pubblici, NON consentito alle vetture di Car2Go e di Enjoy, ma i clienti non hanno ben chiara questa informazione in quanto sono segnalate molte contravvenzioni a carico dei clienti.
Il problema è legato al fatto che fin dal loro avvio le 120 vetture di CarCityClub possono circolare sulle corsie preferenziali (CarCityClub è il car sharing ‘pubblico’ torinese, società nel quale il socio di maggioranza è Gtt). Nelle altre grandi città italiane dove lavorano Car2Go ed Enjoy (Milano, Firenze, Roma) appositi provvedimenti delle Amministrazioni comunali hanno reso uniforme l’accesso delle vetture di car sharing, vietando a tutte l’ingresso alle vie riservate ai mezzi pubblici.