Colline del Po

torino in bici_007Nel marzo del 2016 l’Agenzia dell’Onu valuterà l’ampio territorio delle colline del Po che va da Carmagnola alla provincia vercellese per inserirle tra i patrimoni dell’umanità Unesco. La candidatura è stata presentata all’Agenzia specializzata delle Nazioni unite e spiegata negli scorsi giorni in Commissione Ambiente dal direttore dell’Ente delle aree protette del Po e della collina torinese.
Il programma di protezione Mab (Man and the Biosphere) è stato avviato dall’Unesco negli anni ’70 per consegnare riconoscimenti non solo a monumenti o luoghi d’arte, ma anche a zone marine e terrestri che gli Stati membri si impegnano a gestire con il coinvolgimento delle comunità locali; riserve naturali che oltre a potenziali centri di sviluppo possono diventare luoghi di ricerca e di studio.
Nel mondo ci sono attualmente 651 biosfere (posti dove le condizioni ambientali permettono la vita) che sono patrimonio Unesco. Si trovano in 120 Stati diversi. 67 in 28 nazioni africane, 28 in 11 Paesi arabi, 137 in 24 Stati asiatici e nel Pacifico, 297 in 36 Paesi europei e in Nord America e 122 in 21 nazioni della America Latina e ai Caraibi.
La candidatura delle Colline del Po riguarda 84 Comuni (si è tenuto fuori il Comune di Venaria), un’area di circa 1,5 milioni di Kmq, fatta di paesaggi rurali, naturali e urbani particolarità questa di Torino. Il riconoscimento dell’Unesco rappresenterebbe una grande forza attrattiva di questi luoghi nel mondo, che farebbe da volano per attività imprenditoriali legate ai prodotti locali, al turismo: una vetrina a livello globale.
La candidatura sarà valutata dall’Unesco nel marzo 2016: le colline del Po potrebbero diventare il 14° sito italiano riconosciuto dall’Agenzia dell’Onu, in chiave ambientale.
I primi sono stati (nel 1977) la riserva di Collemeluccio-Montedimezzo (Molise) e il promontorio del Circeo nel Lazio.
In Piemonte sono già beni Unesco la valle del Ticino (con la Lombardia nel 2002) e il Monviso nel 2013. Nel 2015 tre aree sono state riconosciute: il Parco del Delta del Po (Emilia-Romagna, Veneto), l’Appennino Tosco-Emiliano (Toscana, Emilia) e le Alpi Ledrensi e Judicaria (Trentino Alto Adige).
Saremo in grado di valorizzare il nostro territorio rendendolo attrattivo ed interessante per tutto il mondo?

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