Città dell’ Innovazione
Nella giornata in cui Torino viene “proclamata” seconda città Europea dell’innovazione pubblico le conclusioni della relazione della commissione Smart City che ha chiuso i suoi lavori martedì scorso. A questo link: 20160405b – Relazione finale commissione Smart City la relazione completa. Queste le indicazioni per le prospettive della città di Torino:
Progettare a partire dalle persone
Una Smart City dovrebbe essere definita a partire dalle persone e dalle loro relazioni, piuttosto che dagli aspetti tecnologici. La capacità di innovarsi da parte della Città di Torino e la storica propensione e attenzione alle tematiche sociali possono essere la chiave di lettura per definire una nuova città Smart attenta alle persone e ai loro bisogni e capace di interpretare questi stessi bisogni attraverso l’uso attento dei dati e di tutti gli strumenti tecnologici, come nel caso di Torino Social Innovation. Le tecnologie digitali non devono essere il fine ultimo della Smart City, ma assumere il ruolo di “strumento abilitante”, capace di “abilitare” opportunità.
Un approccio innovativo e trasversale. La Smart City richiede un approccio innovativo che attraverso una progettazione per strati superi il tradizionale processo di suddivisione di deleghe e competenze per silos verticali. La vision e la governance della Smart City devono essere coerenti con questa impostazione, sia a livello di deleghe che di competenze istituzionali. Occorre quindi ripensare alle modalità con le quali gli aspetti di innovazione possono attraversare trasversalmente tutte le deleghe, anche all’interno di assessorati differenti, mantenendone comunque una regia.
Una Struttura amministrativa capace di essere Smart. L’amministrazione pubblica costituisce la spina dorsale della città: occorre partire da questo centro nevralgico affinchè la capacità innovativa della città si diffonda anche all’esterno. A Torino, molto si è fatto con alcune iniziative come InnovaTo per accogliere e incentivare l’innovazione del personale interno alla macchina comunale: questo può essere considerato il primo passo di un inderogabile percorso.
Trasparenza amministrativa, fornire dati in formato leggibile e utilizzabile. Open Data e Big Data: la trasparenza di un’Amministrazione non si misura solo attraverso la disponibilità a fornire i dati a fronte delle richieste dei cittadini, ma soprattutto dalla capacità di fornire i dati in formato leggibile e utilizzabile anticipando le richieste. I dati e la loro disponibilità a partire dall’amministrazione pubblica, passando attraverso tutte le società partecipate dal Comune di Torino, sono il terreno sul quale creare nuove opportunità per i “policy makers” da un punto di vista decisionale, ma soprattutto per creare un “sistema città” in grado di adattarsi e rispondere in modo continuativo e rapido ai bisogni della città stessa. Oggi la frontiera delle città intelligenti è caratterizzata da una nuova disciplina chiamata Fisica Sociale. Le idee possono diventare abitudini e norme sociali tramite l’apprendimento condiviso, soprattutto fra pari, che diventa pressione sociale. Il nuovo paradigma è quello di utilizzare i dati per andare a progettare la Smart City e non il modello inverso usato fino ad ora. Dobbiamo usare le nuove tecnologie per creare un “sistema nervoso” capace di mantenere stabili i sistemi di governo, energia e salute pubblica in ogni parte del mondo: in questo modo potremo garantirci una società sostenibile. Questo nuovo sistema nervoso può cambiare la vita di tutti noi, focalizzando l’attenzione soprattutto sui trasporti e sulla salute, trasformando l’amministrazione pubblica, creando ambienti che facilitino l’apprendimento, arricchendo la creatività culturale.
Le tecnologie digitali rendono gli interscambi e la collaborazione in remoto estremamente semplici e convenienti, ma non riescono ancora a eguagliare l’interazione faccia a faccia rispetto alla diffusione di idee nuove. Di conseguenza, è necessario favorire l’aggregazione fisica delle persone: è la facilità d’incontro tra gli individui a stimolare l’esplorazione, il coinvolgimento e la rapidità con cui le idee nuove si tramutano in comportamenti innovativi. La vicinanza fisica è, probabilmente, ancora oggi il singolo fattore determinante per incrementare la produttività e la creatività generale.