La Politica: una forma esigente di carità. Incontro dei politici con il Vescovo

Il 31 marzo si è svolto a Pianezza un incontro con il vescovo ed i politici locali. Se devo essere sincero, visti i presupposti dell’incontro che si era svolto nell’anno precedente (che però era in periodo elettorale), me lo aspettavo diverso e molto più orientato ad una vetrina dei politici del momento. Per fortuna non è stato così, non ci sono stati molti giornalisti, non ci sono stati troppi riflettori della TV, insomma un bel momento di riflessione e approfondimento alla luce della dottrina socile della chiesa, riprendendo il tema delle beatitudini: “Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perchè saranno saziati”.
Rimango dell’idea che l’incontro tra i politici cattolici e l’Arcivescovo non debba essere ridotto ad un incontro tra “istituzioni” (la Chiesa da una parte e le Amministrazioni Pubbliche dall’altra) e penso anche che l’ispirazione dei valori cristiani nell’operato delle persone impegnate in politica non debba nascere dall’appartenenza ad un gruppo ma dalla scelta di adesione ai valori proposti dal Vangelo.
E’ in quest’ottica che non sono interessato a palesarmi cattolico nei luoghi istituzionali, se questo avviene con lo scopo di rappresentare un gruppo di persone con il mero obiettivo di ricerca di un voto in più. Sono invece interessato a testimoniare con le azioni politiche i valori a cui faccio riferimento consapevole del fatto che questo servizio è complesso ed è difficile da gestire con coerenza consapevole del fatto che sarò giudicato più per quanto sarò stato credibile piuttosto che per quanto sarò stato credente.

Faccio mia una delle conclusioni dell’incontro con il Vescovo perchè penso sia uno stimolo importante per tutti coloro che provano a vivere il servizio e l’impegno per la società, al di là della scelta di fede: “le persone necessitano di sentire vicini a loro quanti sono impegnati in politica, non solo per tagliare nastri e partecipare a cerimonie che rendono visibile la loro presenza in  televisione e sulla stampa, ma nel quotidiano, perché è lì che la gente aspetta risposte e può esprimere attese e richieste.”

Riporto volentieri alcune conclusioni presenti sull’opuscolo che abbiamo utilizzato nella riflessione (che potete scricare a questo link) perchè mi sembrano indicare una proposta di alto livello e valore:
– Abbiate fiducia nel vostro servizio, anche se talvolta vi può sembrare
complesso e non facile da gestire con coerenza. Se svolto con onestà
e sincerità, dedizione e passione per l’uomo, umile e confidente fiducia
in Dio, conduce sempre a risultati positivi.
– Abbiate sempre in primo piano il bene comune e non solo quello
individuale, né i vantaggi per la propria parte politica o i tornaconti personali, ma seguite con rigore di coscienza e di responsabilità la via del
servizio ai cittadini, rifuggendo in particolare dal privilegiare le varie
“caste” o un certo populismo che impediscono di emanare leggi giuste
per tutti ed eque in particolare verso chi meno ha e meno conta nella
società.
– Voglio infine invitarvi a partecipare attivamente alla vita della comunità
civile e religiosa del territorio, perché l’ascolto e la condivisione dei problemi e delle situazioni concrete di vita della gente si percepiscono
solo stando dentro giorno dopo giorno al loro vissuto. La politica non sia fatta a tavolino, ma sulla strada. Oggi le parrocchie, come pure le tante realtà del territorio che coinvolgono un numero crescente di cittadini, necessitano di sentire vicini a loro quanti sono impegnati in politica, non solo per tagliare nastri e partecipare a cerimonie che rendono visibile la loro presenza in  televisione e sulla stampa, ma nel quotidiano, perché è lì che la gente aspetta risposte e può esprimere attese e richieste. Fatevi presenti non solo nelle grandi manifestazioni e nelle sedi dei partiti, ma tra la gente più semplice e nelle occasioni popolari. Questa è la vostra vera scuola di politica e lo è anche per i giovani che, incontrandovi, possono verificare di persona la bellezza e la positività di un servizio importante quale è quello politico, avvicinandosi così ad esso con minore criticità e indifferenza.